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	<title>Novità &#8211; Pagina 59</title>
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	<description>Libreria in divenire</description>
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		<title>Siamo stati tutti migranti. A 70 anni da Marcinelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:47:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[8 agosto 1956 262 morti di cui 136 italiani. La più tragedia dell&#8217;emigrazione italiana nell&#8217;incendio scoppiato nella miniera carbonifera di Bois du Cazier di Marcinelle, nell&#8217;area di Charleroi. Fu disattenzione corroborata dalle misere condizioni di lavoro e dalla disorganizzazione. L&#8217;autore Paolo Di Stefano aggiunge 4 capitoli a questa nuova edizione che segue quella pubblicata nel [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">8 agosto 1956 262 morti di cui 136 italiani. La più tragedia dell&#8217;emigrazione italiana nell&#8217;incendio scoppiato nella miniera carbonifera di Bois du Cazier di Marcinelle, nell&#8217;area di Charleroi. Fu disattenzione corroborata dalle misere condizioni di lavoro e dalla disorganizzazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;autore Paolo Di Stefano aggiunge 4 capitoli a questa nuova edizione che segue quella pubblicata nel 2021 che fanno di questa inchiesta giornalista, di questo documento storico un racconto corale a tutto tondo. Le persone, i minatori, le loro famiglie diventano protagoniste. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla &#8220;cronaca&#8221;  dei cunicoli in fiamme, si staglia il dolore e il pianto delle donne, dei loro bambini. Famiglie di cui si narra la vita quotidiana, la dolcezza degli incontri, la vivacità e la varietà degli accenti. E poi i &#8220;salvatori&#8221;, arrivati anche dall&#8217;Italia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo, i processi non furono esemplari anzi quasi delle farse. Lo stato italiano (si qui con la lettera minuscola), che 10 anni prima aveva siglato un accordo di scambio con il Belgio per rifornire le miniere di uomini-carbone in cambio di carbone da importare, fu assente. Una pagina decisamente disonorevole!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dirigenti assolti, sicurezza del lavoro in miniera quasi inesistente,</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">I giovani abitavano le camere guarnite ma per le famiglie non c&#8217;era casa, e se da italiano andavi a domandare una casa ai belgi, sai cosa ti si rispondeva? Di stare lontano, peggio dei cani, mi comprende? Per noi operai di carbone non c&#8217;era casa, c&#8217;era solamente sclavaggio</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Marcinelle è il simbolo di una generazione costretta a lasciare il proprio paese per lavorare in condizioni durissime, sopportando miseria e razzismo. Ce lo ricordiamo?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Paolo Di Stefano, La catastròfa, Sellerio, 16€</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Belfast oscura e segreta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Belfast]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
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					<description><![CDATA[Considerata una delle migliori scrittrici irlandesi viventi, Wendy Erskine ci consegna un ritratto senza sconti di Belfast, una città che non ha ancora appreso a parlare onestamente di sé dopo la fine dei troubles. Ed è una storia familiare ad illuminare l&#8217;oscurità del vivere quotidiano fra classi sociali, fra troppo ricchi e troppo poveri. Il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Considerata una delle migliori scrittrici irlandesi viventi, Wendy Erskine ci consegna un ritratto senza sconti di Belfast, una città che non ha ancora appreso a parlare onestamente di sé dopo la fine dei <em>troubles</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è una storia familiare ad illuminare  l&#8217;oscurità del vivere quotidiano fra classi sociali, fra troppo ricchi e troppo poveri. Il risultato è un’opera corale ambientata nella Belfast contemporanea, dove il centro narrativo non è un singolo protagonista ma una rete di personaggi che ruotano attorno a un evento traumatico: un’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza, Misty, da parte di tre ragazzi appartenenti a famiglie agiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le famiglie dei ragazzi reagiscono in modo compatto per proteggere i figli, mostrando come il privilegio possa tradursi in protezione, controllo e manipolazione. In parallelo, Erskine esplora il lato opposto: la precarietà economica e affettiva della famiglia di Misty, dove il sostegno emotivo diventa una forma di resistenza. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Misty si toglie la vestaglia che le ha comprato Boogie e spegne la luce cos&#8217; da rendere la stanza una sorta di caverna. Le fa male quando entra in acqua ma poi dopo un paio di minuti il dolore diminuisce. Stamattina è tornata alla polizia per alcuni esami. Le faranno avere i risultati tra poco&#8230;I ragazzi, così pare, sono stati arrestati. S&#8217;immagina la faccia di Line-up, quando l&#8217;hanno portato via. Dev&#8217;esserci rimasto. Magari si ricordava delle sue parole&#8230;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui, l&#8217;autrice non costruisce un classico thriller giudiziario, ma un mosaico di voci: le madri dei ragazzi, la famiglia di Misty, amici, conoscenti e narratori intermittenti. Il suo è un romanzo che scava nel profondo di legami intimi, nell&#8217;ombra di privilegi sociali, nella fragilità di comportamenti indicibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una lettura indimenticabile</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Wendy Erskine, I Benfattori, Atlantide, </em>19.50€</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Adolescenti intelligenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Da più di cinquant&#8217;anni il mio mestiere consiste nell&#8217;effettuare colloqui psicologici con adolescenti e giovani adulti. Qui ho potuto osservare, nel tempo, le evoluzioni delle diverse generazioni di adolescenti, i mutamenti della società, come la trasformazione dei ruoli genitoriali gli adolescenti contemporanei non vengono descritti come fragili o “problematici”, ma come intelligenti in modo nuovo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Da più di cinquant&#8217;anni il mio mestiere consiste nell&#8217;effettuare colloqui psicologici con adolescenti e giovani adulti. Qui ho potuto osservare, nel tempo, le evoluzioni delle diverse generazioni di adolescenti, i mutamenti della società, come la trasformazione dei ruoli genitoriali </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">gli adolescenti contemporanei non vengono descritti come fragili o “problematici”, ma come <strong>intelligenti in modo nuovo</strong>. Charmet sostiene che i ragazzi di oggi abbiano sviluppato una forte capacità di introspezione: sanno raccontarsi, nominare le emozioni e riflettere su sé stessi molto più di quanto si creda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa “intelligenza emotiva e narrativa” nasce dentro un contesto sociale profondamente cambiato: famiglie più affettive che normative, scuola in crisi di autorevolezza e una società dominata dall’attenzione all’identità personale e alle emozioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Ogni adolescente è un esploratore della propria mente; vuole capire dove abita la sua verità</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Gustavo Petropolli Charmet, Adolescenti intelligenti, Mimesis</em>, 12€</p>
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		<title>Sei fascista o solo arrabbiato?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 08:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Marco Erba, insegnante e noto scrittore per ragazzi, e Mauro Raimondi, insegnante e storico, nel loro nuovo romanzo ripercorrono le tappe che hanno portato all&#8217;affermazione del fascismo in Italia e all&#8217;omicidio Matteotti. Una ricostruzione storica che dialoga continuamente il presente, aiutati da una precisa e mai retorica sul passato. Il protagonista è Mas, un quindicenne [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Marco Erba, </strong>insegnante e noto scrittore per ragazzi, e <strong>Mauro Raimondi</strong>, insegnante e storico, nel loro nuovo romanzo  ripercorrono le tappe che hanno portato all&#8217;affermazione del fascismo in Italia e all&#8217;omicidio Matteotti. Una ricostruzione storica che dialoga continuamente il presente, aiutati da una precisa e mai retorica sul passato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il protagonista è Mas, un quindicenne dei nostri giorni, un ragazzo come tanti. Un giovane che, tuttavia, si trova ad affrontare la perdita della madre e che, in questo momento di estrema fragilità e vulnerabilità, si avvicina alle idee neofasciste, trovando rifugio in un gruppo di ragazzi di estrema destra del suo liceo. E l&#8217;esaltazione di Mas per il fascismo lo porta, dapprima, a sfidare davanti a tutta la classe il suo prof tre giorni prima del 25 aprile, poi, sentendosi forte per l&#8217;appartenenza alla nuova compagnia, a prendere parte a una serie di azioni sempre più provocatorie e ad atti di vandalismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La punizione, dopo essere stato scoperto in una di queste imprese, permetterà a Mas di fare nuove amicizie e di riavvicinarsi a zio Giacomo; e sarà per lui anche un&#8217;occasione di crescita e maturazione, una possibilità di conoscere realmente gli eventi storici e di rileggerli con capacità di ragionamento e senso critico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Paura e confusione superata da dialogo, autorevolezza. Oltre la condanna la conoscenza dei fatti, il ragionamento e lo sviluppo di un salvifico senso critico</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Marco Erba e Mauro Raimondi, Amore Nero, Rizzoli, </strong></em><strong><em>€ 17,00</em></strong></p>
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		<title>Le parole di Giulia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 08:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Erminia Belli, attraverso un grande lavoro di ricerca in archivi storici, biblioteche e fondi di tutta Italia, grazie alla riscoperta di lettere e documenti inediti, ridà vita e concretezza alla figura di Giulia Pezzi, sottraendola al silenzio della dimenticanza. Emerge così la figura di una donna forte e coraggiosa, capace di scelte di vita difficili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Erminia Belli, attraverso un grande lavoro di ricerca in archivi storici, biblioteche e fondi di tutta Italia, grazie alla riscoperta di lettere e documenti inediti, ridà vita e concretezza alla figura di Giulia Pezzi, sottraendola al silenzio della dimenticanza. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Emerge così la figura di una donna forte e coraggiosa, capace di scelte di vita difficili e controcorrente, sfidando le convenzioni e anticipando i tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giulia è una giornalista, una scrittrice e un&#8217;intellettuale appassionata e originale; non ha nobili origini, addirittura è figlia illegittima, rimane presto orfana, non ha un marito ed è una madre single.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esistenza si caratterizza, da un lato, per il profondo impegno politico e per il ruolo chiave nel Risorgimento italiano: repubblicana, attivista mazziniana e grande amica non solo dello stesso Mazzini ma anche di Cattaneo. Dall&#8217;altro, per il grande coraggio di lottare per i diritti delle donne e per la parità dei sessi e per la denuncia delle violenze domestiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Ermina Belli, Le parole di Giulia. Giulia Pezzi: tra giornalismo, attivismo politico e impegno per i diritti delle donne, Readaction, </strong></em><strong><em>€ 19,50</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Disertare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 10:26:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Mathias Enard non delude mai. Due storie parallele, due storie di guerra, violenza, valori, fedeltà e tradimenti. La prima ci racconta di un anonimo soldato, un disertore, in una non meglio decifrata regione montuosa del Mediterraneo, che fugge dalla guerra. La seconda riguarda la celebrazione, nel 2021, di Paul Heudeber geniale matematico, sopravvissuto a Buchenwald, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Mathias Enard non delude mai</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due storie parallele, due storie di guerra, violenza, valori, fedeltà e tradimenti. La prima ci racconta di un anonimo soldato, un disertore, in una non meglio decifrata regione montuosa del Mediterraneo, che  fugge dalla guerra. La seconda riguarda la celebrazione, nel 2021, di Paul Heudeber geniale matematico, sopravvissuto a Buchenwald, antifascista rimasto fedele alla DDR anche dopo&#8230;E&#8217; una biografia inventata che Enard ha sentito  il bisogno di scrivere dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;la fame ti torce le budella, ti acceca, ti assorda come fa questo diluvio, per sterminare sotto il cielo qualunque carne che ha un alito di vita<br>adesso a picchiare è la grandine che fa il rumore di una lamiera bersagliata da tiratori che si esercitano a sparare, dong, dong, dong, l&#8217;aria è di colpo gelida&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questa guerra non è collocata in un paese specifico. È la guerra in generale, quella in cui i civili si ubriacano o si drogano per superare l’orrore, quella dove si  inizia ad uccidere i vicini di casa. Vicende che affondano nella storia europea del XX secolo come la vicenda di Heudelber, la cui celebrazione si fa memoria di una vita in cui emergono ombre fortemente condizionate dalle costrizioni della società contemporanea: non solo la violenza estrema ma anche il consumismo sfrenato e la globalizzazione senza regole, il cui esito è l&#8217;appiattimento acquiescente imposto senza violenza apparente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;perché nel 1945 sei andato a stare a Berlino (Est n.d.r.), perché non sei tornato a Gottinga? Mi ha risposto che Berlino se l&#8217;era conquistata con la guerra, che era un bottino di guerra strappato ai nazisti, che bisognava compiere la trasformazione di Berlino in metropoli dell&#8217;utopia&#8230;&#8221;</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Due vicende apparentemente lontane, l&#8217;una scritta senza lettere maiuscole (l&#8217;anonimato?), la seconda piena di dettagli e luoghi narrati da amici e famigliari, sembrano convergere verso una riflessione filosofica e profondamente umana: cosa può fare la conoscenza di fronte all&#8217;irrazionalità della violenza e al ricordo di una storia, di storie  che non passano e periodicamente si ripresentano?</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Forse <em>Disertare</em> di fronte a un ordine prestabilito, alle gabbie di identità costruite o ri-costruite, per recuperare una capacità di riflessione e pensiero autonomo, irriducibile. qualche volta <em>Disertare</em> è sinonimo di <em>Resistere</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong><strong>Mathias Enard,&nbsp;<em>Disertare</em>, Edizioni E/</strong></strong></em><strong><em>O, €</em></strong><em><strong> 18,50</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Non importa dove</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 17:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre il già visto, l&#8217;occhio di chi guarda e vede, le parole dei poeti e il loro animo gentile. 58 cartoline che dalla natia Svizzera raggiungono l&#8217;India, la Cina, l&#8217;impero di Kublai Kan, Parigi, Gerusalemme, la Norvegia, l&#8217;Atlantico, il confine fra Estonia e Russia, l&#8217;Italia.. Cartoline accompagnate da una prosa poetica che si aggira fra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Oltre il già visto, l&#8217;occhio di chi guarda e vede, le parole dei poeti e il loro animo gentile.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">58 cartoline che dalla natia Svizzera raggiungono l&#8217;India, la Cina, l&#8217;impero di Kublai Kan, Parigi, Gerusalemme, la Norvegia, l&#8217;Atlantico, il confine fra Estonia e Russia, l&#8217;Italia..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cartoline accompagnate da una prosa poetica che si aggira fra luoghi e non-luoghi. <strong><em>Non importa dove </em></strong>se il nostro occhio continua a lasciarsi sorprendere, se non si appiattisce sul già visto e oltre a guardare vede.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un viaggio reale quanto immaginario fra passato, presente e futuro. Una scoperta di luoghi più o meno accessibili. universali e improvvisamente intimi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Aman Iman: l&#8217;acqua è vita nel deserto dei Tuareg; il labirinto dentro il labirinto come a Genova; Tempelhof l&#8217;aeroporto di Berlino  fra manie grandezza nazista e decadenza post riunificazione; a Bogotà o forse nel sognato El Dorado; l&#8217;errare nei boschi svizzeri popolati di piccole creature dove respirare e incontrarsi&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un mondo per tutti</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Yari Bernasconi &amp; Andrea Fazioli&nbsp;,&nbsp;Non importa dove, Gabriele Capelli Editore</strong></em><strong><em>, € 18</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Quella era my generation</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 17:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si cresce il nostro sguardo sul mondo cambia. Ma cosa succede se il mondo, la società, le persone intorno a noi cambiano davvero? E&#8217; quello che accade a Sara Mei che alla fine degli anni &#8217;60 sembra in procinto di conquistarlo quel mondo, insieme agli altri. Perché the times they are a-changing. Prima c&#8217;erano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Quando si cresce il nostro sguardo sul mondo cambia. Ma cosa succede se il mondo, la società, le persone intorno a noi cambiano davvero? E&#8217; quello che accade a Sara Mei che alla fine degli anni &#8217;60 sembra in procinto di conquistarlo quel mondo, insieme agli altri. Perché the times they are a-changing.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima c&#8217;erano i bambini e poi gli adulti, Negli anni &#8217;60 arrivano i giovani, categoria sociologica inedita che pensa, si veste, legge, ascolta musica e vede cinema completamente diversi. E&#8217; una generazione che non accetta più le frontiere e le gabbie imposte dagli adulti, dalla famiglia, dal sistema. E&#8217; <em>My generation.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono anni in cui anche una ragazzina come Sara alzo lo sguardo e ciò che vede le piace molto. Ragazze e ragazzi spavaldi, belli, colti, interessanti. amicizie da coltivare, amiche con cui condividere amori e tristezze, gioie e passioni e con la spasmodica convinzione di un domani migliore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sé e per gli altri. Insieme a scuola, al cineforum, al Piper, nelle manifestazioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Valle Giulia e le manifestazioni contro la guerra nel Vietnam, i contrasti in famiglia e  lo sbarco sulla luna. L&#8217;accesso libero dal ginnasio al liceo, libertà e porte che si aprono. Sara ci sguazza,fra  divertimento e impegno: nel frattempo diventa grande. Come la sua generazione che vede spezzarsi le illusioni. A Milano esplode una bomba. La prima di un periodo molto diverso ma altrettanto intenso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunque la si pensi, formidabili quegli anni!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Serena Dandini, C&#8217;era la luna, Einaudi, € 18</em></strong></p>
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		<title>Uccidi i ricchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 16:11:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come si arriva ad uccidere nel modo in cui uccide il killer del libro? Vendetta, rabbia, assenza totale di empatia. Sullo sfondo una società elitaria senza regole, senza scrupoli, in una totale assenza di etica. &#8220;Uccidi i ricchi&#8221;, uno slogan, un invito? In effetti alcuni ricchi muoiono, in modo sospetto, apparentemente senza ragione. Si parte [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Come si arriva ad uccidere nel modo in cui uccide il killer del libro?</em> V<em>endetta, rabbia, assenza totale di empatia</em>. <em>Sullo sfondo una società elitaria senza regole, senza scrupoli, in una totale assenza di etica.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Uccidi i ricchi&#8221;, uno slogan, un invito? In effetti alcuni ricchi muoiono, in modo sospetto, apparentemente senza ragione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parte con l&#8217;ex calciatore Jesùs Martinez, il cui cadavere viene ritrovato nella criosauna del suo appartamento in uno dei palazzi più chic (?) di Milano. E&#8217; fra i 500 uomini più ricchi del mondo. Un incidente? Impossibile, il malfunzionamento non è ammissibile per un multimiliardario di quel calibro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta con ogni probabilità di un assassinio, a cui altri seguiranno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A indagare l&#8217;ex poliziotta Colomba Caselli, ora nella veste di detective privato, e del suo geniale ma imprevedibile socio Dante Torre, &#8220;l&#8217;uomo del silos&#8221;, esperto di persone scomparse e abusi infantili (<em>cfr. Uccidi il padre</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo si diffondono online una serie di post che incitano alla rivolta lanciando lo slogan: UCCIDI I RICCHI. Che si tratti della mano di un singolo vendicatore sociale oppure di un gruppo di anarchici o complottisti, il killer sembra inafferrabile. Forse perché non appartiene né all&#8217;uno né all&#8217;altro gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un thriller vero ma anche un flash sul destino di &#8220;umanità a perdere&#8221; </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Sandrone Dazieri, Uccidi i ricchi, Rizzoli, </strong></em><strong><em>€ 19</em></strong></p>
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		<title>La prima regina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorena.ferrari@pagina59.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 14:18:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due donne alla ricerca di se stesse: Margherita e Nina. La regina e la sguattera: lo sfarzo e la miseria, classi sociali incompatibili. Ma in entrambi casi destini segnati dal loro genere: donne. Nel giugno del 1868, quando per la prima volta entra nella Villa Reale di Monza, Nina è una ragazza travolta dagli eventi. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Due donne alla ricerca di se stesse: Margherita e Nina. La regina e la sguattera: lo sfarzo e la miseria, classi sociali incompatibili. Ma in entrambi casi destini segnati dal loro genere: donne.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giugno del 1868, quando per la prima volta entra nella Villa Reale di Monza, Nina è una ragazza travolta dagli eventi. Lei, una semplice sguattera, dovrà occuparsi della camera della principessa Margherita, da pochi mesi moglie dell’erede al trono d’Italia. Un sogno che diventa ben presto un incubo.  L’incontro con un anziano maggiordomo di Casa Savoia, però, le cambia la vita. Nina imparerà a leggere e a scrivere, studierà, troverà l’amore e, nel corso degli anni, la sua strada si affiancherà a quella della donna più ammirata d’Italia, la regina Margherita. Fino al giorno in cui dovrà fare una scelta difficilissima…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giugno del 1868, quando per la prima volta fa il suo ingresso nella Villa Reale di Monza, a Margherita sembra di vivere in un tempo sospeso. La sua intera esistenza è stata dedicata a prepararsi per quel ruolo, essere la degna e impeccabile consorte di un principe di sangue reale. Ma per suo marito Umberto è come se lei non esistesse. Il matrimonio è una finzione, il suo unico compito è procreare un erede maschio e poi scomparire all’ombra di Umberto. Eppure Margherita non ha intenzione di sacrificarsi in nome della Corona. E così sarà lei a conquistare l’amore del popolo, sarà lei ad affascinare la riottosa aristocrazia romana, sarà lei a diventare un’icona del suo tempo: la Prima Regina d’Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monza, Napoli, Roma, il Piemonte: nell&#8217;Italia appena unita dove la voragine sociale si allarga,  un generale usa i cannoni per reprimere la protesta milanese contro l&#8217;aumento del pane. In segno di riconoscimento, il 5 giugno 1898 il re Umberto I, il marito fantasma di Margherita, assegna il titolo di grande ufficiale dell&#8217;Ordine militare di Savoia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno se lo ricorderà in quel fatidico giorno del luglio 1900, dove tutto viene stravolto in un attimo&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Alessandra Selmi, La prima regina, Editrice Nord, </strong></em><strong><em>€ 20</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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