La volontà di vivere

Storia di mia vita, un libro straordinario ovvero letteralmente fuori dall’ordinario: il racconto in prima persona della vita di Janek Gorczyc, un invisibile che dalla Polonia comunista, dopo l’arruolamento al seguito delle truppe sovietiche durante l’occupazione dell’Afghanistan, dopo Solidarnosc, arriva a Roma. E lì rimane per 30 anni, e lì sta anche ora.
Una vita in strada fra amici e cittadini benevolenti, lavorando qua e là grazie alle sue capacità di fabbro, medici che lo tirano di volta in volta fuori dai guai dell’alcolismo, l’esperienza del carcere, la violenza, il fuoco e l’amore per una compagna che di alcol muore.
Janek impara l’italiano leggendo, ascoltando, studiando, scrivendo. Ha fatto una vita che potremmo definire avventurosa, parla molte lingue, ha lavorato in Paesi diversi. E poi..poi approda a Roma vivendo in case occupate, dormendo sopra cartoni sotto i balconi, al riparo davanti ai negozi.
Lui dice che ha scelto una vita sbandata che racconta in questo libro, scritto direttamente in italiano, con uno stile diretto, crudo, secco eppur capace di emozionare. Non usa aggettivi inutili, dice le cose come sono state e come stanno.
“Prima avevo nervi di acciaio ma circostante e certi avvenimenti mi stanno facendo a pezzi, alcol per me non è niente sono abituato da almeno 45 anni, diventato mio stile di vita ma mio sbaglio più grosso è che tante cose, anche di poca importanza, prendo troppo sul serio e cerco rifugio nell’alcol che con tempo mio corpo richiede sempre di più”
Un libro reso possibile anche dalla generosità di Christian Raimo che ha aiutato l’editore nella redazione nella redazione di un titolo magico. Quello del suo amico Janek.
Janek Gorczyca, Storia di mia vita, Il crimine del buon nazista, Sellerio, € 15
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