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Come fare di un nazista un buon nazista?

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Il crimine del buon nazista di Machado de Machado Samir è (anche) un giallo perché c’è un morto, dei sospetti e dei sospettati e soprattutto un investigatore, Bruno Brückner, funzionario della Kriminalpolizei berlinese, con una spilletta del partito nazista ben appuntata ala giacca. E’ il 1933.

Certo la scena del crimine è poco usuale: l’LZ 127 Graf Zeppelin, proveniente dalla Germania e diretto a Rio de Janeiro. I suoi passeggeri sono medici, ereditieri, nobili, commercianti ma soprattutto sono ricchi abituati al meglio, al lusso, al servizio impeccabile, all’atmosfera avvolgente e accomodante. Atmosfera turbata da un misterioso omicidio che avviene nel cuore della notte: il commerciante Otto Klein viene trovato morto, avvelenato con il cianuro.

Per fortuna c’è il fedele nazista Brückner a prendere in mano le indagini, interrogando tutti i passeggeri che hanno cenato con la vittima la sera prima dell’assassinio: Karl Vöegler, un medico nazista sostenitore dell’eugenetica, William Hay, un inglese un po’ dandy e provocatorio, la vanitosa e indecifrabile baronessa Van Hattem. Tutti ammiratori del nuovo regime nazista.

La perquisizione della cabina della vittima riserva non poche soprese: si scopre che aveva due passaporti, uno con nome tedesco, l’altro con nome ebraico, non sarà una spia bolscevica? Peggio, vengono trovate alcune riviste gay molto diffuse nella Berlino che, con coraggio e libertà, si opponeva al trionfo e agli orrori del nazismo: underground, cinema, Bauhaus, socialismo, anarchismo, letteratura, cosmopolitismo…

Chi sarà mai l’assassino dello Zeppelin? Lo scopriremo ma con un finale a dir poco clamoroso, inaspettato. Perché nel giallo irrompe la Storia, con l’ascesa di un gruppo di assassini che stravolsero il mondo, che furono in grado di amalgamare l’identità nazionale tedesca con quella nazista.

Come ci riuscirono? Convincendo la piccola ordinaria borghesia tedesca, “l’uomo comune”, il lavoratore impoverito che insieme avrebbero edificato lo Stato perfetto, il popolo ariano, in grado di conquistare il mondo e con il finanziamento della grande borghesia stufa delle rivendicazioni operaie. Violenza e ignavia: epurare la cultura, l’arte, i libri, eliminare gli omosessuali e i degenerati, gli zingari, gli ebrei, i malati e i pazienti psichiatrici, i socialisti, i comunisti, i sindacati, gli anarchici, i pacifisti. La pensano così anche i passeggeri dello Zeppelin.
Ma la pensa così anche Bruno Brückner?

Un libro che è un appello appassionato contro il fanatismo di allora. E di oggi.
Con il fiato sospeso per 185 pagine.

Samir Machado de Machado, Il crimine del buon nazista, Sellerio, € 14

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