A Bologna con Andrea Pazienza

Gianluca Morozzi ci guida tra i vicoli, le piazze e i monumenti di Bologna, nella città raccontata da Andrea Pazienza, seguendo un amore dall’inevitabile epilogo.
Le pagine di questo libro ruotano tutte intorno a due grandi protagonisti che hanno segnato la vita stessa dell’autore: Bologna, la città dove è nato e vissuto, e Andrea Pazienza, il grande fumettista e illustratore, verso cui Morozzi prova amore e venerazione in una lettura e rilettura continua alla ricerca di qualche cosa di nuovo e stupefacente.
Ma Bologna e Paz sono qualcosa di più di un semplice sfondo, si animano man mano che il racconto è procede.. Una città che sembra esercitare su certi artisti una sorta di diritto di usucapione. E quel geniale artista che pervade non solo ogni riga e ogni pagina del libro, ma anche i luoghi di Bologna, divenendo un tutt’uno con essa.
Quando una città è impregnata, e lo rimane per anni, lustri, decenni, al di là del fatto che l’artista sia andato, per dire a Montepulciano, al di là del fatto che l’artista, ahimè, non sia più nel mondo dei mortali, è fatta. I cunicoli dell’arte, invisibili, regolano i nostri cammini e i nostri destini.
E tra vicoli, portici, parchi, case, trattorie e strade di Bologna, in un continuo mescolarsi di realtà e vignette, prendono vita dialoghi, eventi e personaggi. Sì, perché in questo Passaggio di dogana un po’ sui generis è al contempo guida e romanzo, per quel rapporto sentimentale con la ragazza dai capelli rossi e gli occhi grigi, quasi uscita da una tavola di Paz. Una coppia che finirà per perdersi…
Il titolo fa parte della collana Passaggi di Dogana in cui scrittori e scrittrici contemporanee si addentrano nel percorso artistico, musicale, letterari, cinematografico per disegnare nuovi itinerari dove quello che conta è lo sguardo inedito con cui si può visitare una città.
Gianluca Morozzi, A Bologna con Andrea Pazienza, Giulio Perrone editore, € 16
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