Dedicato a Beatrice Alemagna

Il suo lavoro è internazionalmente conosciuto e acclamato, il suo contributo all’illustrazione e all’editoria per l’infanzia paragonabile a quello di Gianni Rodari. Parliamo di Beatrice Alemagna, omaggiata nell’ultima edizione di Bologna Children’s Book Fair, con la mostra Le cose preziose. L’ostinata ricerca di Beatrice Alemagna
Dall’evento-mostra nasce questo libro che, in ordine alfabetico, non necessariamente quello di una libera lettura, elenca i temi che hanno caratterizzato i suoi libri: storie e gesti.
Autodidatta, senza formazione istituzionale, Alemagna trae il suo stile direttamente dall’infanzia. Nel suo studio una foto di Picasso ricorda: “Quando ero bambino disegnavo come Raffaello ma ci ho messo una vita a disegnare come un bambino”. In Alemagna la goffaggine infantile è “innata”
Curato da Hamelin, l’associazione culturale che si occupa di educazione alla lettura e di divulgazione della letteratura per l’infanzia, il libro Alfabeto Alemagna si sviluppa su 160 pagine fra saggi, connessioni fra libri – da Che cos’è un bambino a Al Parco, da Il meraviglioso Cicciapellicca ad Addio Biancaneve, da La bambina di vetro a I cinque malfatti, da Le cose che passano a Manco per sogno – e magnifiche riproduzione dei suoi albi.
Si tratta di un libro indispensabile (un “must to have”, tanto per usare una frase forestiera…) per tutti i “professionisti” dell’infanzia, dell’editoria, dell’illustrazione e della grafica ma anche una chiave di lettura per tutti quelli che amano e hanno fatto amare ai propri bambini i gesti di Beatrice Alemagna.
A cura di Hamelin, Alfabeto Alemagna, Topipittori, 24€
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