Un Chiappori d’annata per il Cile di Salvador Allende

A 50 anni dall’11 settembre. No, non quello delle torri. Ma quello del golpe contro Salvador Allende dello stadio di Santiago del Cile, degli imprigionati, dei torturati, delle mani tagliate di Victor Jara, dei desaparecidos, dei voli della morte,
16 tavole del grande fumettista, vignettista, illustratore Alfredo Chiappori, morto a Lecco nel 2022, ci restituiscono il dramma, dell’11 settembre 1973 che fece aprire gli occhi a molti di noi, giovanissime/i frequentatori di scuole medie.
Il governo del presidente socialista Salvador Allende eletto democraticamente dalla maggioranza di un popolo che voleva partecipe del suo destino, veniva rovesciato da un golpe, sponsorizzato dagli USA ed eseguito dal generale dittatore fascista Augusto Pinochet.
Interprete anche del primo spietato esperimento del neo-liberismo economico e sociale dei Chicago Boys realizzato sulla pelle dei cittadini più poveri: privatizzazioni selvagge, taglio dello stato sociale a favore di quello della polizia, disuguaglianze galoppanti.
Le 16 tavole di Punto final, apparse su Linus (quello di OdB) nel novembre 1973, sono pubblicate da La Nave di Teseo accompagnate dagli scritti del regista Marco Bechis, regista (Garage Olimpo), sceneggiatore, scrittore che ci restituisce non solo l’atmosfera dell’epoca ma ci parla anche della difficoltà dell’attuale giovane presidente Gabriel Boric a cambiare la Costituzione, quella scritta da Pinochet nel 1980.
Non ci fu giustizia, il regime cadde senza farsi male, senza rispondere dei suoi crimini. L’assenza di giustizia di ieri riaccende la paura di oggi, lasciando spazio a una destra che ha privatizzato tutto, anche la memoria.
Si, il Cile ha ancora paura. Di cambiare.
Marco Bechis e Alfredo Chiappori, Cile 1973, La Nave di Teseo 16€
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