Cartoline dalle città di Calvino

L’immaginario letterario di Calvino è il punto di partenza di questa reinterpretazione artistica de Le città invisibili, un viaggio a ritroso nella memoria che si muove in uno spazio geografico mentale fatto di ricordi, dejà-vu, impressioni e immagini istantanee che appaiono e scompaiono come frammenti invisibili ma non per questo meno reali.
I fotomontaggi, a cura del fotografo Bruno Zanzottera, tra i più noti e prestigiosi fotoreporter di viaggio ed etnografici italiani, e le parole, selezionate e ricomposte di Marta Ghelma, giornalista freelance sempre alla ricerca di luoghi e storie in giro per il mondo, sono cartoline spedite dal futuro dove il dialogo fra 2 viaggiatori si trasforma in una meditazione distopica delle città. nelle dove vive la metà degli 8 miliardi della popolazione mondiale. Sempre di più e sempre più invisibili, inghiottiti da megalopoli gigantesche in cui l’umano diventa evanescente.
E così i pastori fotografati nelle Dolomiti bellunesi camminano ai piedi del muro israeliano che divide gli abitanti della “terrasanta”; le merci che vengono espulse dalla città trovano spazio nella discarica di Sodoma e Gomorra ad Accra fra la città di LIma e il Quartiere degli Zabbalin (ovvero i netturbini) de Il Cairo; Tokyo e le sorgenti sulfuree di Hakone sono quasi un tutt’uno con le pendici dell’Etna.
Le città e…undici temi
- cambiamento
- altrove
- anima
- abitanti
- desideri
- globalizzazione
- speculazione
- rovescio
- consumismo
- futuro
per raccontare le contraddizioni e le sofferenze della società contemporanea.
Bruno Zanzottera, Marta Ghelma, Postcards from the future. Ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino, 25€
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