Il fidanzato dei libri

Quanta letteratura, quanti libri in questo sillabario di ricordi e racconti di Paolo Poli, ripubblicato da Einaudi a 7 dalla sua morte.
“Leggevo di tutto. La mia mamma, invece di comprarci i giocattoli, ci comprava i libri della UTET, per cui io ho conosciuto la grande letteratura internazionale attraverso le riduzioni di Mary Tibaldi Chiesa…io a luglio e agosto dico a tutti che vado in Scandinavia e mi metto a letto con Dante Alighieri, con l’Ariosto e il Tasso. E in compagnia bella ci sto proprio bene”
Anticonformismo, comicità, eleganza, ironia sono parole che ben si associano alla vita artistica e alla vita tour court di uno dei più grandi interpreti del teatro italiano.
Attore ballerino e canterino, mago del travestimento e affabulatore inimitabile, Paolo Poli è stato capace di coniugare il comico popolare al colto e al letterario. Lo si capisce leggendo (o rileggendo) queste 148 voci , da Avanspettacolo a Zeffirelli.
In un’Italia vecchia, bigotta, moralista, la leggerezza geniale di Paolo Poli apriva un varco verso la sincerità e l’intelligenza. E oggi più mai ci manca.
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