Sicilia Occidentale. La bellezza magica

Questa è una mini-guida, una raccolta di vicoli culturali, fisici, mentali e musicali. Eh si, perché la musica è la grande passione, insieme all’editoria, di Sara Bao, scrittrice che costella il suo cammino nella Sicilia Occidentale di citazioni musicali, rimandi a libri imperdibili e incroci magico-religiosi.
Un viaggio capace di esaltare una delle terre più belle e ricche – di storia e natura – del mondo, un sud magico, alla Ernesto De Martino, che affascina, superando pregiudizi e incuria.
Vi proponiamo solo qualche selezionato spunto per spingervi a ri-scoprirla con questo libro.
Da Mazara del Vallo, più che finis terrae porta di passaggio mediterraneo, mescolanza inevitabile di culture, si arriva alla abbacinante Scala dei Turchi, per poi immergersi in una distesa di “beni archeologici” belli come pochi altri mondo, fra marine, colline e una natura lussureggiante, sempre esposta al sole e all’arido: sale, saline, Trapani e mulini a vento arriveranno dopo
The Comet is coming echeggiano nella mente mentre ci si avvicina all’Anfiteatro Teatro di Andromeda, sui monti Sicani. Quasi un luogo di resurrezione, Sitting on the Top of the World con Mississipi Sheiks.
Nel libro si capisce che è imperdibile una capatina alle Cantine Florio (visita quasi professionale…per l’autrice di Bassano del Grappa), per capire il Marsala, vino liquoroso che fu capace di rompere il dominio inglese in questi particolare segmento enologico e la Marsala città dal nome arabo (Marsa = porto + Allah).
Immersa in una temperatura infernale (meglio prendere la navetta se ci capitate d’estate), Sara ci fa attraversare il Parco Archeologico di Segesta, per salire verso il tempio dorico che, da solo, vale il viaggio.
La struttura è completamente isolata: nessuno lì intorno si è mai sognato di erigere qualche altro edificio. Un isolamento catartico…Bellezza da capogiro. Tutto ciò ti fa sentire piccolo, impotente, inutile…
Il No filter tour piega verso Salemi e poi Castelvetrano con la fontana delle Ninfe, ispiratrice di divagazioni pagan-religiose, per poi raggiungere il Museo del Sale di Trapani. Un luogo che racchiude la storia di una “moneta di scambio” preziosa e dei salinari, lavoratori paragonati a marinai e contadini. Con essi hanno in comune le parole “messe” e “vendemmia” e la ricerca di santi protettori. Il loro è San Bartolomeo.
Un’intera giornata andrebbe dedicata a Selinunte. Fu una delle più grandi colonie greche di sempre, oggi è il più grande Parco Archeologico d’Europa, luogo di sovrapposizioni umane, la cui scoperta è in continuo divenire. Qui i processi di assimilazione, integrazione sono stati un elemento costante: nessuna tabula rasa del precedente popolo, cultura, religione ma una continua mescolanza. Un suggerimento valido anche per la contemporaneità?
Guardando quel mare stupendo che propone la Riserva dello Zingaro fra San Vito lo Capo e Castellamare del Golfo, il pensiero va ai dannati che ne tentano la trasversata. Ma quel mare è sempre meno “nostrum” e sempre più solo nostro. Emozionante, quasi dovuta, è l’invocazione che arriva dalla canzone dei Gang, Mare Nostrum
Mare ti prego stanotte non li affogare. mare nostro mare…Mare ti prego, stanotte falli passare mare nostro mare.
E prima che la saudade sicula vi colga, segnatevi questo consiglio alcolico: non perdetevi il Monkey Cocktail Bar, un mixology paradise a Mazara. Ottimo per chiudere le giornate assolate e avvicinarsi con leggerezza alla succulenta cucina siciliana. Malinconia vai via!
Sara Bao, Sicilia Occidentale.No Filter Tour, 18€
Letto tutto d’un fiato!
Emozionante, scritto in uno stile unico, coinvolgente e anche divertente direi. Un libro che mi porterò nel cuore e sarà con me quando andrò, perchè sicuramente ci andrò, in quella bella, stupenda terra che ha emozionato Sara fino alle lacrime. Consigliatissimo!