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A Berlino con David Bowie

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Francesco Bommartini, giornalista pubblicista e grande appassionato di musica, racconta in questo libro non solo una città, ma la storia di un rapporto profondo che unisce Berlino e David Bowie. Prendete sotto braccio il libro e iniziate a passeggiare da Alexanderplatz agli Hansa Studios

Berlino per David Bowie non è stata solo un luogo dove vivere, ma è stata teatro del suo particolare percorso di guarigione, umana e artistica, attraverso la sperimentazione musicale. Perché la musica, si sa, può curare e salvare.

In un momento difficile della sua vita e carriera, Bowie lascia Los Angeles e gli USA e nel 1976 si trasferisce a Berlino per disintossicarsi e comporre nuova musica. Il duca bianco, giunto in città come cocainomane, diede una svolta alla sua vita con la composizione della trilogia berlinese, della colonna sonora di “Cristiane F. – I ragazzi dello zoo di Berlino” all’ovazione dell’altra parte del muro con il Glass Spider Tour.

Bommartini, guidandoci tra le vie della città, dalla casa del Duca Bianco al 155 di Hauptstrasse al Brucke Museum, fino alla Porta di Brandeburgo e al Connection Club, in compagnia di Iggy e Coco, segue le tracce della redenzione umana e musicale di Bowie da Low a Lodger fino a Heroes.

Il titolo fa parte della collana Passaggi di Dogana in cui scrittori e scrittrici contemporanee si addentrano nel percorso artistico, musicale, letterari, cinematografico per disegnare nuovi itinerari dove quello che conta è lo sguardo inedito con cui sullr città.

Francesco Bommartini, A Berlino con David Bowie, Giulio Perrone editore, € 16

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