Disertare

Mathias Enard non delude mai.
Due storie parallele, due storie di guerra, violenza, valori, fedeltà e tradimenti. La prima ci racconta di un anonimo soldato, un disertore, in una non meglio decifrata regione montuosa del Mediterraneo, che fugge dalla guerra. La seconda riguarda la celebrazione, nel 2021, di Paul Heudeber geniale matematico, sopravvissuto a Buchenwald, antifascista rimasto fedele alla DDR anche dopo…E’ una biografia inventata che Enard ha sentito il bisogno di scrivere dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
“la fame ti torce le budella, ti acceca, ti assorda come fa questo diluvio, per sterminare sotto il cielo qualunque carne che ha un alito di vita
adesso a picchiare è la grandine che fa il rumore di una lamiera bersagliata da tiratori che si esercitano a sparare, dong, dong, dong, l’aria è di colpo gelida”
Questa guerra non è collocata in un paese specifico. È la guerra in generale, quella in cui i civili si ubriacano o si drogano per superare l’orrore, quella dove si inizia ad uccidere i vicini di casa. Vicende che affondano nella storia europea del XX secolo come la vicenda di Heudelber, la cui celebrazione si fa memoria di una vita in cui emergono ombre fortemente condizionate dalle costrizioni della società contemporanea: non solo la violenza estrema ma anche il consumismo sfrenato e la globalizzazione senza regole, il cui esito è l’appiattimento acquiescente imposto senza violenza apparente.
“perché nel 1945 sei andato a stare a Berlino (Est n.d.r.), perché non sei tornato a Gottinga? Mi ha risposto che Berlino se l’era conquistata con la guerra, che era un bottino di guerra strappato ai nazisti, che bisognava compiere la trasformazione di Berlino in metropoli dell’utopia…”
Due vicende apparentemente lontane, l’una scritta senza lettere maiuscole (l’anonimato?), la seconda piena di dettagli e luoghi narrati da amici e famigliari, sembrano convergere verso una riflessione filosofica e profondamente umana: cosa può fare la conoscenza di fronte all’irrazionalità della violenza e al ricordo di una storia, di storie che non passano e periodicamente si ripresentano?
Forse Disertare di fronte a un ordine prestabilito, alle gabbie di identità costruite o ri-costruite, per recuperare una capacità di riflessione e pensiero autonomo, irriducibile. qualche volta Disertare è sinonimo di Resistere.
Mathias Enard, Disertare, Edizioni E/O, € 18,50
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