Lungo le strade di Spagna

Per chi stesse per intraprendere un viaggio in Spagna conservando qualche velleità del viaggiatore, il libro di Cees Nooteboom, uno degli scrittori contemporanei universalmente celebrato accanto a Borges, Calvino e Nabokov, è una straordinaria iniziazione al paesaggio, alla storia, alla cultura di quel Paese. L’obiettivo di raggiungere Santiago de Compostela, meta di pellegrini da oltre un millennio e di camminatori da decenni, si trasforma per il viaggiatore olandese in un vagabondaggio nella penisola Iberica, seguendo toponimi, chiese, suggestioni religiose, pianure assolate, personaggi e luoghi sognati.
Il racconto si dipana fra i viaggi che lo hanno portato in Spagna, compreso il terzo con destinazione Santiago. Parte da Barcellona e per vie traverse arriva alla colonna di marmo sotto il portico d’ingresso della cattedrale: lì vi è l’impronta che racconta i milioni di mani che si sono appoggiate, quasi un’opera d’arte collettiva dall’evidente potenza emotiva.
Catalogna e Paesi Baschi, Aragona e Navarra, Estremadura, Castiglia e la Mancha, e poi a sud dove si incontra l’accecante bellezza dell’Alhambra di Granada, emblema di un regno musulmano votato alla tolleranza di usi e religioni del libro, dove gli ebrei diventati marrani sotto il regno di Isabella e Ferdinando si sentivano a casa: dall’ecumenismo medievale all’oscurantismo dell’Inquisizione.
Un tempo, sotto altri re, emiri e rabbini più illuminati, i tre popoli avevano basato la loro religione su un solo libro, vivendo divisi eppure uniti in uno spirito che il mondo non avrebbe più conosciuto…così le nostre strade si divisero, tre lingue che tra loro non comunicano. E intanto l’Alhambra sarebbe rimasta lì, a ricordo dello splendore della dinastia dei nazaridi, l’estrema fioritura.
Pittura e letteratura offrono al viaggiatore altre mappe, altre geografie: Velasquez e Zurbaran, Goya , Calderon de la Barca, Unamuno, Machado, Lorca ma anche gli echi degli scrittori che usano la lingua della feroce conquista americana, el idioma de los quinientos come Cortazar e Benedetti.
Non vi è forse Paese europeo il cui patrimonio artistico, per quantità e qualità, si avvicina a quello italiano: Spagna e Italia, entrambi amati e celebrati da Nooteboom. Ma è il carattere spagnolo quello che più corrisponde a ciò di cui l’olandese scrive
La Spagna è brutale, anarchica, egocentrica, crudele, la Spagna è pronta a gettarsi nel baratro per un nonnulla, caotica e irrazionale. Ha conquistato il mondo e non ha saputo che farsene…
L’invito dello scrittore è chiaro: non limitatevi alle tappe obbligate, perdetevi nel labirinto della sua storia, del suo amore per la vita. La Spagna vi attende.
Cees Nooteboom, Verso Santiago, Iperborea, 19,50€
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