Milano Musica Mappe

Città di teatri, di libri e di tanta tanta musica. Milano ha segnato la storia della musica moderna e contemporanea fin dall’800 con l’ Opera e la Scala, la musica stampata e Ricordi. E poi i supporti fonografici, i dischi, le case discografiche, gli studi dii registrazione, i locali “fighetti” e i centri sociali, i primi passi e i debutti dei “saranno famosi” nazionali e internazionali.
Musica e Milano: un legame inscindibile. Usufruire gratuitamente della musica è sempre stata una delle opportunità offerte da questa città, nelle piazze e nei parchi. Ma non solo. Agli inizi del ‘900 per chi non poteva permettersi il biglietto di un concerto c’era il Teatro del Popolo dell’Umanitaria.
E’ un gran libro questo, non solo in senso figurato: una raccolta di storie, di interviste, di estratti di libri, di foto di coloro che hanno “fatto ” il suono di Milano. E, inevitabilmente, un libro che scorre lungo la storia della città e ne disegna la mappa o meglio le mappe.
Molti gli abbinamenti a comporre una sorta di toponomastica virtuale: la via Gluck di Celentano, i Dik Dik e il cielo grigio su, il concerto degli Area nell’Aula Magna della Statale (nel senso dell’Università) , Rogoredo e Jannacci, i Navigli e le Officine Meccaniche di Mauro Pagani, il CPM di Franco Mussida, Enrico Intra e la Scuola di Jazz, G&G ovvero Giorgio Gaber, il Derby, Ray Charles al Lirico, I Jethro Tull e lo Smeraldo, Bob Marley e poi il Boss a San Siro, le Civiche Scuole di Musica (e non solo), Camerini e Finardi fino ad arrivare a Nerone e alle case minime di Ponte Lambro. E intorno a loro i grafici, i critici, i giornalisti, come quel Beppe Viola che faceva il telecronista per campare e suonava per sognare, celebrato recentemente al Parenti e nell’ultimo paragrafo del libro.
A cura di Luca Crovi e Luca Fassina, Milano Sound System, 100 di suoni all’ombra del Duomo, About Cities, 48€
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