Un Faulkner da…Nobel

La scena e la trama sono quelle: il Sud degli Stati Uniti rancoroso e razzista, un luogo immaginario della geografia letteraria come la contea di Yoknapatawpha, un morto bianco, un presunto colpevole nero a rischio linciaggio che si dichiara innocente.
Nella trama da murder mystery ad aiutare il colpevole predestinato appaiono il ragazzo bianco Chick con la “peculiare” signorina Habersham e il suo amico nero Aleck. Bianco e nero sono colori densi da queste parti, precisarli è necessario.
La riesumazione del corpo della vittima, lo scavo di una tomba, il frugare nella polvere saranno gli elementi-chiave della trama o almeno del livello “poliziesco” del romanzo.
La scrittura di Faulkner, nella traduzione di Roberto Serrai, è trascinante, coinvolgente anche in un romanzo dove si inseriscono i pensieri, le descrizioni, i dubbi di Chick, un vero e proprio “flusso di coscienza” che rende imperdibile la lettura di questo libro datato 1948, ovvero l’anno prima del conferimento del Premio Nobel a uno dei giganti della letteratura nordamericana.
William Faulkner, Non si fruga nella polvere, Adelphi, 19€
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