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Un gradito ritorno

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Non ha bisogno di ulteriori recensioni Maurizio De Giovanni. Se proponiamo qui la sua ultima pubblicazione per segnalare che non si tratta del solito “prodotto natalizio”, acchiappa vendite (mestiere che peraltro fa benissimo).

Il ritorno del commissario Ricciardi, cinque anni dopo la morte della moglie e con la presenza consolatoria di una bambina di 5 anni (avrà ereditato la maledizione del padre?) ci consegna un giallo coinvolgente ed emozionante.
Le vicende personali e il caso su cui indaga insieme al possente Maione, l’omicidio di una giovane donna, si intrecciano con uno dei periodi più cupi del ventennio fascista : retate, violenze, liste di proscrizione (le leggi razziali sono pienamente in vigore) e da lì a poco la guerra. Siamo nel 1939, anche a Napoli.

E allora perché Caminito? Perché tango e Buenos Aires aprono e chiudono il libro: pezzi di un mosaico che non si compone in questo libro – tranne che per l’indagine brillantemente portata a termine – ma che restano in attesa di una prossima rivelazione.

Maurizio De Giovanni, Caminito, Einaudi, 19€

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