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Autore: lorena.ferrari@pagina59.it

Sei fascista o solo arrabbiato?

Marco Erba, insegnante e noto scrittore per ragazzi, e Mauro Raimondi, insegnante e storico, nel loro nuovo romanzo ripercorrono le tappe che hanno portato all’affermazione del fascismo in Italia e all’omicidio Matteotti. Una ricostruzione storica che dialoga continuamente il presente, aiutati da una precisa e mai retorica sul passato.

Il protagonista è Mas, un quindicenne dei nostri giorni, un ragazzo come tanti. Un giovane che, tuttavia, si trova ad affrontare la perdita della madre e che, in questo momento di estrema fragilità e vulnerabilità, si avvicina alle idee neofasciste, trovando rifugio in un gruppo di ragazzi di estrema destra del suo liceo. E l’esaltazione di Mas per il fascismo lo porta, dapprima, a sfidare davanti a tutta la classe il suo prof tre giorni prima del 25 aprile, poi, sentendosi forte per l’appartenenza alla nuova compagnia, a prendere parte a una serie di azioni sempre più provocatorie e ad atti di vandalismo.

La punizione, dopo essere stato scoperto in una di queste imprese, permetterà a Mas di fare nuove amicizie e di riavvicinarsi a zio Giacomo; e sarà per lui anche un’occasione di crescita e maturazione, una possibilità di conoscere realmente gli eventi storici e di rileggerli con capacità di ragionamento e senso critico.

Paura e confusione superata da dialogo, autorevolezza. Oltre la condanna la conoscenza dei fatti, il ragionamento e lo sviluppo di un salvifico senso critico

Marco Erba e Mauro Raimondi, Amore Nero, Rizzoli, € 17,00

Il marketing dell’ignoranza

Paolo Guenzi è professore associato di marketing all’Università Bocconi e docente della SDA Bocconi. Se è lui ad associare marketing ad ignoranza dobbiamo preoccuparci. E perché tale approccio sembra avere un successo clamoroso proprio nel nostro paese? O è proprio il DNA del marketing puntare sul non sapere, sulla carenza di informazioni reali, sull’incapacità di distinguere il vero dal falso?

Un tempo fonte di imbarazzo, vergogna, senso di inferiorità, l’ignoranza è oggi un prodotto di straordinario successo, spesso sbandierato con orgoglio. E l’Italia è uno dei migliori luoghi al mondo per la sua ideazione, produzione, commercializzazione e consumo. Come si è arrivati a ciò? Anche attraverso il marketing dell’ignoranza, ovvero un sofisticato processo di creazione e diffusione dell’ignoranza quale valore e pratica quotidiana nella vita della società. Con stile ironico e graffiante, a tratti amaro e provocatorio, ma sempre animato da appassionato impegno civile, il libro analizza i principi ispiratori, i meccanismi di funzionamento e le conseguenze del marketing dell’ignoranza.

Logiche e strumenti di marketing pensati per migliorare i rapporti fra le imprese e i loro clienti possono diventare nocivi per la comunità se diffusi su larga scala senza responsabilità e senso critico, in modo malevolo, spregiudicato e opportunistico. Si tratta di un meccanismo subdolo e subliminale, un’asticella invisibile che si alza progressivamente, un virus che inesorabile divora la coscienza della collettività contaminando ideali, pensieri, emozioni e comportamenti. Svelando i meccanismi principali del marketing dell’ignoranza, il libro vuole stimolare una riflessione su alcune distorsioni della società in cui viviamo ma anche creare gli opportuni anticorpi per promuovere speranza e fiducia nel futuro.

Paolo Guenzi, Il marketing dell’ignoranza, Egea, € 18,90

Le parole di Giulia

Erminia Belli, attraverso un grande lavoro di ricerca in archivi storici, biblioteche e fondi di tutta Italia, grazie alla riscoperta di lettere e documenti inediti, ridà vita e concretezza alla figura di Giulia Pezzi, sottraendola al silenzio della dimenticanza.

Emerge così la figura di una donna forte e coraggiosa, capace di scelte di vita difficili e controcorrente, sfidando le convenzioni e anticipando i tempi.

Giulia è una giornalista, una scrittrice e un’intellettuale appassionata e originale; non ha nobili origini, addirittura è figlia illegittima, rimane presto orfana, non ha un marito ed è una madre single.

La sua esistenza si caratterizza, da un lato, per il profondo impegno politico e per il ruolo chiave nel Risorgimento italiano: repubblicana, attivista mazziniana e grande amica non solo dello stesso Mazzini ma anche di Cattaneo. Dall’altro, per il grande coraggio di lottare per i diritti delle donne e per la parità dei sessi e per la denuncia delle violenze domestiche.

Ermina Belli, Le parole di Giulia. Giulia Pezzi: tra giornalismo, attivismo politico e impegno per i diritti delle donne, Readaction, € 19,50

Grazie

Icinori è una coppia di disegnatori: Raphael Urwiller e Mayumi Otero. Editori e stampatori per passione, francese lui e giapponese lei, lavorano intorno a progetti dove raffinatezza, innovazione, indipendenza e grande maestria tecnica sono gli ingredienti principali. Ogni nuovo libro è per loro terreno di sperimentazione. 

Grazie al giallo, grazie al rosso e grazie al blu: i tre colori usati per ogni figura di questo fiabesco abecedario illustrato originalissimo. Grazie al gallo che canta all’alba e dà inizio all’avventura di un bambino che in bicicletta parte. Senza mai dimenticare di ringraziare ogni cosa che incontra, da solo attraversa luoghi, azioni, emozioni, idee, paesaggi, stagioni per scoprire luoghi sconosciuti e immaginifici e infine fare ritorno a casa in tandem e con una valigia colma di emozioni e meraviglia.

Il Cantico delle Creature di Icinori, si svolge in un’atmosfera da fiaba, per un viaggio straordinario: il viaggio della vita, che non può che concludersi con una parola “Grazie”.

Icinori, Grazie, Orecchio Acerbo, € 33

A Berlino con David Bowie

Francesco Bommartini, giornalista pubblicista e grande appassionato di musica, racconta in questo libro non solo una città, ma la storia di un rapporto profondo che unisce Berlino e David Bowie. Prendete sotto braccio il libro e iniziate a passeggiare da Alexanderplatz agli Hansa Studios

Berlino per David Bowie non è stata solo un luogo dove vivere, ma è stata teatro del suo particolare percorso di guarigione, umana e artistica, attraverso la sperimentazione musicale. Perché la musica, si sa, può curare e salvare.

In un momento difficile della sua vita e carriera, Bowie lascia Los Angeles e gli USA e nel 1976 si trasferisce a Berlino per disintossicarsi e comporre nuova musica. Il duca bianco, giunto in città come cocainomane, diede una svolta alla sua vita con la composizione della trilogia berlinese, della colonna sonora di “Cristiane F. – I ragazzi dello zoo di Berlino” all’ovazione dell’altra parte del muro con il Glass Spider Tour.

Bommartini, guidandoci tra le vie della città, dalla casa del Duca Bianco al 155 di Hauptstrasse al Brucke Museum, fino alla Porta di Brandeburgo e al Connection Club, in compagnia di Iggy e Coco, segue le tracce della redenzione umana e musicale di Bowie da Low a Lodger fino a Heroes.

Il titolo fa parte della collana Passaggi di Dogana in cui scrittori e scrittrici contemporanee si addentrano nel percorso artistico, musicale, letterari, cinematografico per disegnare nuovi itinerari dove quello che conta è lo sguardo inedito con cui sullr città.

Francesco Bommartini, A Berlino con David Bowie, Giulio Perrone editore, € 16

Disertare

Mathias Enard non delude mai.

Due storie parallele, due storie di guerra, violenza, valori, fedeltà e tradimenti. La prima ci racconta di un anonimo soldato, un disertore, in una non meglio decifrata regione montuosa del Mediterraneo, che fugge dalla guerra. La seconda riguarda la celebrazione, nel 2021, di Paul Heudeber geniale matematico, sopravvissuto a Buchenwald, antifascista rimasto fedele alla DDR anche dopo…E’ una biografia inventata che Enard ha sentito il bisogno di scrivere dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

“la fame ti torce le budella, ti acceca, ti assorda come fa questo diluvio, per sterminare sotto il cielo qualunque carne che ha un alito di vita
adesso a picchiare è la grandine che fa il rumore di una lamiera bersagliata da tiratori che si esercitano a sparare, dong, dong, dong, l’aria è di colpo gelida”

Questa guerra non è collocata in un paese specifico. È la guerra in generale, quella in cui i civili si ubriacano o si drogano per superare l’orrore, quella dove si inizia ad uccidere i vicini di casa. Vicende che affondano nella storia europea del XX secolo come la vicenda di Heudelber, la cui celebrazione si fa memoria di una vita in cui emergono ombre fortemente condizionate dalle costrizioni della società contemporanea: non solo la violenza estrema ma anche il consumismo sfrenato e la globalizzazione senza regole, il cui esito è l’appiattimento acquiescente imposto senza violenza apparente.

“perché nel 1945 sei andato a stare a Berlino (Est n.d.r.), perché non sei tornato a Gottinga? Mi ha risposto che Berlino se l’era conquistata con la guerra, che era un bottino di guerra strappato ai nazisti, che bisognava compiere la trasformazione di Berlino in metropoli dell’utopia…”

Due vicende apparentemente lontane, l’una scritta senza lettere maiuscole (l’anonimato?), la seconda piena di dettagli e luoghi narrati da amici e famigliari, sembrano convergere verso una riflessione filosofica e profondamente umana: cosa può fare la conoscenza di fronte all’irrazionalità della violenza e al ricordo di una storia, di storie che non passano e periodicamente si ripresentano?

Forse Disertare di fronte a un ordine prestabilito, alle gabbie di identità costruite o ri-costruite, per recuperare una capacità di riflessione e pensiero autonomo, irriducibile. qualche volta Disertare è sinonimo di Resistere.

Mathias Enard, Disertare, Edizioni E/O, € 18,50

Sua Altezza Poltiglia, Principessa di Fango

Un viaggio catartico che purifica e guarisce.

Yuki e Sen sono due fratelli, Yuki è cattiva e arrabbiata (sarà vero?), Sen è silente e indifferente(sarà vero?)

Quando Yuki, in un moto di rabbia, fa cadere le chiavi di casa nel tombino, subito è pervasa dal senso di colpa. Rabbia più senso di colpa e si va subito sottoterra dove effettivamente la bambina va scendendo lungo una scala infinita.

Là sotto avverrà l’incontro decisivo con Sua Altezza Poltiglia, la Principessa di Fango che conosce come pochi altri il subbuglio del mondo interiore di bambini e ragazzi. E così anche per Yuki inizia un viaggio catartico, come molti altri bambini prima di lei hanno intrapreso: via verso la giungla nera, il Lagondiglio dove si tuffano i mocciosi quando le fanno grosse, il Museo degli Odiosi troverà tutti gli oggetti che vengono buttati e quelllo strano cane giallo…Ma è di Sen! Anche lui è stato lì.

Approdata alla rabbioteca Yuki scoprirà che la rabbia si può bere e anche mangiare (e che quella degli altri è sempre più gustosa). Là sotto forse si può star bene, si può guarire quando appare Sen che è andato a cercarla. Tornano a casa…lasciando in lacrime la Principessa di Fango che improvvisamente…

Beatrice Alemagna, Sua Altezza Poltiglia, Principessa di Fango, Topipittori, € 24

A Bologna con Andrea Pazienza

Gianluca Morozzi ci guida tra i vicoli, le piazze e i monumenti di Bologna, nella città raccontata da Andrea Pazienza, seguendo un amore dall’inevitabile epilogo.

Le pagine di questo libro ruotano tutte intorno a due grandi protagonisti che hanno segnato la vita stessa dell’autore: Bologna, la città dove è nato e vissuto, e Andrea Pazienza, il grande fumettista e illustratore, verso cui Morozzi prova amore e venerazione in una lettura e rilettura continua alla ricerca di qualche cosa di nuovo e stupefacente.

Ma Bologna e Paz sono qualcosa di più di un semplice sfondo, si animano man mano che il racconto è procede.. Una città che sembra esercitare su certi artisti una sorta di diritto di usucapione. E quel geniale artista che pervade non solo ogni riga e ogni pagina del libro, ma anche i luoghi di Bologna, divenendo un tutt’uno con essa.

Quando una città è impregnata, e lo rimane per anni, lustri, decenni, al di là del fatto che l’artista sia andato, per dire a Montepulciano, al di là del fatto che l’artista, ahimè, non sia più nel mondo dei mortali, è fatta. I cunicoli dell’arte, invisibili, regolano i nostri cammini e i nostri destini.

E tra vicoli, portici, parchi, case, trattorie e strade di Bologna, in un continuo mescolarsi di realtà e vignette, prendono vita dialoghi, eventi e personaggi. Sì, perché in questo Passaggio di dogana un po’ sui generis è al contempo guida e romanzo, per quel rapporto sentimentale con la ragazza dai capelli rossi e gli occhi grigi, quasi uscita da una tavola di Paz. Una coppia che finirà per perdersi…

Il titolo fa parte della collana Passaggi di Dogana in cui scrittori e scrittrici contemporanee si addentrano nel percorso artistico, musicale, letterari, cinematografico per disegnare nuovi itinerari dove quello che conta è lo sguardo inedito con cui si può visitare una città.

Gianluca Morozzi, A Bologna con Andrea Pazienza, Giulio Perrone editore, € 16

Papà-isola in musica

Un classico della letteratura per l’infanzia ora accessibile anche alle persone non vedenti o ipovedenti

Una nuova edizione musicale con qr-code per un grande classico. 

La voce di Alfonso Cuccurullo e la musica di Robert Schumann accompagnano la lettura di questa tenera storia che racconta il delicato momento in cui l’orso Gigi deve diventare papà. Un libro per festeggiare insieme la festa del papà.

Nella collana Babalibri in musica viene sempre riprodotto un QR code accessibile anche alle persone non vedenti. L’editore ringrazia l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e, in particolare, Sergio Marchetto e Piercarlo Cremona dell’UICI sezione di Varese.

Émile Jadoul, Papà-isola in musica. Ediz. a colori. Con qr-code, Babalibri, € 17,50

Non importa dove

Oltre il già visto, l’occhio di chi guarda e vede, le parole dei poeti e il loro animo gentile.

58 cartoline che dalla natia Svizzera raggiungono l’India, la Cina, l’impero di Kublai Kan, Parigi, Gerusalemme, la Norvegia, l’Atlantico, il confine fra Estonia e Russia, l’Italia..

Cartoline accompagnate da una prosa poetica che si aggira fra luoghi e non-luoghi. Non importa dove se il nostro occhio continua a lasciarsi sorprendere, se non si appiattisce sul già visto e oltre a guardare vede.

Un viaggio reale quanto immaginario fra passato, presente e futuro. Una scoperta di luoghi più o meno accessibili. universali e improvvisamente intimi.

Aman Iman: l’acqua è vita nel deserto dei Tuareg; il labirinto dentro il labirinto come a Genova; Tempelhof l’aeroporto di Berlino fra manie grandezza nazista e decadenza post riunificazione; a Bogotà o forse nel sognato El Dorado; l’errare nei boschi svizzeri popolati di piccole creature dove respirare e incontrarsi…

Un mondo per tutti

Yari Bernasconi & Andrea Fazioli , Non importa dove, Gabriele Capelli Editore, € 18